Benedetto XVI: da 6 anni “sul monte”, ma è sempre la nostra guida

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Un importante libro della Mimep Docete raccoglie e illustra i discorsi, le lettere e gli incontri del Papa emerito Joseph Ratzinger

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Nel libro «Benedetto XVI. I miei anni sul monte. Discorsi, lettere, incontri del Papa emerito», la Mimep Docete, casa editrice delle suore polacche di Pessano con Bornago (Milano), ha raccolto e pubblicato i più importanti scritti, interventi e discorsi fatti da Joseph Ratzinger dopo la rinuncia al soglio pontificio. Il libro (214 pagine, 14 euro, 20 fotografie inedite) esce esattamente a sei anni da quel 28 febbraio 2013 che segnò la rinuncia di Benedetto XVI al soglio pontificio.

Senza interferire mai con il magistero di Papa Francesco, le parole, le esortazioni, i moniti di Papa Ratzinger rappresentano un grande dono alla Chiesa di oggi, una guida di altissimo livello in continuità con l’insegnamento svolto anche prima di essere eletto Papa da colui che è ormai universamente riconosciuto come il più grande teologo del XX secolo.

Autrici del libro sono Rita Capecchi, biologa, massetana, Anna Maria Conti, medico pediatra, milanese, e Alessandra Marra, gallerista, romana, animatrici di un gruppo su Facebook denominato «Papa Benedetto nel recinto di Pietro», seguito da un vasto pubblico di fedeli che guardano con profondo affetto, riconoscenza e gratitudine alla persona e all’opera di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI.

Anno per anno, con scrupolo e precisione, le autrici hanno raccolto i principali interventi, scritti e orali, del Papa emerito, hanno ricercato le immagini anche di incontri privati, e hanno riunito il tutto in un libro affidato alla Mimep Docete, per testimoniare quanto intensa e profonda sia la presenza di Joseph Ratzinger nell’area della fede e della cultura e quanto sia opportuno ripartire dalle sue parole per dare nuovo slancio a questa Europa un po’ stanca. La Mimep Docete ha affidato la cura del libro al giornalista e scrittore Luciano Garibaldi, collaboratore de “Il Nuovo Arengario” e già autore, per la Mimep Docete, di «Fatima, centro del mondo», dedicato al centenario delle apparizioni mariane.

Il libro della Mimep Docete ha anche il merito di riunire per la prima volta, in un’unica pubblicazione, quasi tutte le parole pronunciate o scritte da Papa Benedetto XVI in questi anni iniziati il 28 febbraio 2013, anni in cui «dum tacet clamat»  (“mentre tace parla”), come ha detto monsignor Georg Gänswein,  suo fedelissimo collaboratore, ricorrendo alla celebre frase di Cicerone. Il lettore trova così, oltre al racconto sintetico delle attività e dei pochi spostamenti compiuti dal Pontefice emerito anno per anno, dal 2013 al 2018, i discorsi pubblici da lui pronunciati; i messaggi e gli indirizzi di saluto inviati ai partecipanti a convegni e incontri di carattere religioso-culturale svoltisi in ogni parte del mondo; le interviste concesse a importanti scrittori e giornalisti; le prefazioni da lui scritte a testi di Autori cattolici.

Questo libro è la migliore risposta ai molti autori che continuano a discettare su un presunto ed inesistente “dualismo papale”. E’ sufficiente, infatti, rileggere gli scritti, i discorsi, le lettere, le interviste di Joseph Ratzinger negli anni che vanno dal 2013 al 2018 (due esempi per tutti: la sua lettera del 2013 al professore ateo Piergiorgio Odifreddi, e la lunga e appassionata intervista concessa nel 2016 al giornalista e scrittore tedesco Peter Seewald), per comprendere come e perché Benedetto XVI abbia rinunciato all’esercizio attivo del ministero cui era stato chiamato dal Conclave del 2005, ma non al titolo papale conferitogli dall’Assise dei Cardinali.

Anche una rapida scorsa alla documentazione raccolta con attenzione e scrupolo dalle tre autrici, fa comprendere in modo coinvolgente come Papa Benedetto sia rimasto sempre al servizio della Chiesa e del popolo di Dio, per cui, pur rimanendo nascosto al mondo, “orando et patiendo”, cioè pregando e soffrendo, come aveva scritto nella sua “declaratio” di rinuncia al Pontificato dell’11 febbraio 2013, continua ad essere una guida sicura per quanti abbiano a cuore la fede e la tradizione della Chiesa e la ricerca della verità.

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7 commenti su “Benedetto XVI: da 6 anni “sul monte”, ma è sempre la nostra guida”

  1. Quello che “un Ebreo, e questo è vero per i credenti di altre religioni, non ha bisogno di conoscere o di riconoscere Cristo come il Figlio di Dio per essere salvato” e quindi non è vero che “ In nessun altro [che Gesù] c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati»… “il più grande teologo del XX secolo (cattolico, presumo qui si intenda)”… “una guida di altissimo livello”… “un grande dono alla Chiesa d’oggi” …??? Una guida per dove? Certo, un grande dono per la chiesa di OGGI, quella che sappiamo, quella che tutte le religioni sono un dono di Dio all’umanità… Complimenti….

  2. Dobbiamo per forza appaludire l’articolo e il libro,
    nessuna possibilità di contestarli? o la vostra tesi è così debole (farlocca, direi) da non reggere a nessun urto??? (evitateallora di chiedere commenti, sareste più più onesti)

  3. Ringrazio il Signore per il bene che l’intera umanità ha ricevuto da Papa Benedetto XVI. Attraverso la Preghiera, l’apostolato, la testimonianza di Fede; il perdono e la lungimiranza; la carità operosa e partecipe. L’umiltà.

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