Un intervento sgangherato ma molto politicamente corretto in appoggio, di fatto, ai cosiddetti “sindaci ribelli” che, in piena sindrome anti-Salvini, vogliono riscrivere la legge a modo loro. Il Cardinale sa cosa sta succedendo e cos’è successo in Italia in questi anni?

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Leggiamo sul Giornale di ieri che il Cardinale Angelo Bagnasco, intervistato da Telenord, ha dato alcune risposte che ci sentiamo di definire sgangherate sulla cosiddetta “rivolta” dei cosiddetti “sindaci ribelli” (Orlando, De Magistris e altra merce del genere). Perché sgangherate? Perché ha citato un diritto all’obiezione di coscienza, che in questo caso ci sta come il cavolo a merenda, perché ha parlato in modo ermetico di decisioni da prendere “verificandole ai livelli giusti” (Boh!), perché ha chiuso la breve intervista con la solita frasetta che va bene per tutti e per tutto “A me interessa che le persone che hanno un bisogno vero, serio e onesto possano trovare un aiuto”. Frasetta da bar, però da bar della parrocchia, dove non si sa mai chi ti ascolta, quindi è meglio grondare “misericordia”, oggi anche in formato spray, per tutti e per tutto, a prescindere da tutto.

Ma il discorso sgangherato è comunque un assist, mi si permetta il termine calcistico, ai quei quattro peveracci di sindaci che, in disperata ricerca di un po’ di platea, hanno dichiarato bellicosamente che faranno sbarcare nei porti delle loro città chi vogliono, che Salvini è razzista (sai che fantasia…) e le solite quattro frasi da centro sociale post-sessantottino, che conosciamo a memoria.

Non sono questi quattro poveracci che ci interessano, e qui ci limitiamo a dire che se hanno la coscienza straziata di fronte alle leggi efferatamente crudeli, emanate su iniziativa del Governo crudele e del Ministro dell’Interno crudelissimo, possono sempre dare delle dignitosissime dimissioni dai loro ben pagati ruoli. Peraltro ci rendiamo conto che un gesto del genere potrebbe porli davanti alla terribile situazione di doversi trovare un lavoro serio di cui vivere e capiamo bene che questo è per loro eccessivo.

Non ti curar di lor, ma guarda e passa. Qui ci interessa il sig. Angelo Bagnasco, Cardinale, già presidente della CEI, arcivescovo di Genova. Già, lo stesso che consentì la profanazione della Chiesa del Carmine a Genova (clicca qui)  in occasione dei funerali di quel Don Gallo che tutto fu nella sua vita sciagurata, salvo che un sacerdote. Lo stesso che fece una grave profanazione dando la Comunione, il Corpo di Cristo, al noto invertito Vladimiro Guadagno, in arte “Luxuria” (sai che roba…), che ovviamente era in abiti da lavoro. Lo stesso Bagnasco che più e più volte ha mostrato il suo leonino e virile volto di defensor fidei inarrestabile…

Scusate, ma apparteniamo a quella strana tribù che ancora vorrebbe che il prete, e a maggior ragione il Vescovo, il Cardinale – e stendiamo un velo, anzi un coperchio d’acciaio, pietoso sul Papa – ci parlasse anzitutto dell’anima e ci insegnasse come meritare la vita eterna e il Paradiso. Vorremmo che tutti i consacrati si ricordassero il loro ruolo di guida morale della società, perché la morale da dove può venire se non dalla Fede? Già, ma qui ci vorrebbe la Fede e forse entriamo in un campo minato.

Qualcuno potrà obiettare che ormai abbiamo fatto il callo a questi preti, vescovi, cardinali, che di tutto parlano – e sempre in modo conforme al Pensiero Unico – fuorché di Cristo. È vero, ma c’è qualcosina in più che ci preme sottolineare.

Questa continua, ripetitiva fino alla nausea, difesa d’ufficio del cosiddetto “migrante”, condita delle solite frasi generiche (nel caso specifico “A me interessa che le persone che hanno un bisogno vero, serio e onesto possano trovare un aiuto”) nasce da un’incomprensione – e speriamo sia solo incomprensione – totale del fenomeno “migratorio” e si traduce di fatto in una scandalosa mancanza di rispetto e di carità verso gli italiani.

Lasciamo perdere il fatto che chiunque abbia conservato un po’ di senno si rende conto che da anni siamo vittime di un’invasione programmata e ben organizzata. Piantiamola con la solita lacrimevole storia dei poverelli che fuggono da guerre, privazioni, epidemie e che so d’altro. Ai veri bisognosi l’Italia non ha mai negato il generoso aiuto, né lo nega la nuova normativa in materia.

Piuttosto c’è da chiedersi se il Cardinale Angelo Bagnasco abbia un’idea, seppur pallida, dei sentimenti degli italiani e se si ricordi che il prossimo è anzitutto, proprio perché “prossimo”, chi ci è più vicino.

L’Italia non mai stata un Paese razzista. Gli italiani lo stanno diventando, forse, perché esasperati da un’invasione di arroganti finti-bisognosi, che, una volta arrivati sul nostro territorio, pretendono di farla da padroni, rubano, rapinano, stuprano, spacciano droga e nei casi migliori si limitano a campare sulle nostre spalle, pronti a protestare se il menù non è di loro gusto o se non c’è sufficiente copertura per internet.

La maggior parte di questi arroganti invasori seguono la falsa religione maomettana che, tra gli altri disastri, li porta anche a non avere alcun rispetto per la donna, considerata poco più che un oggetto per sfogare i loro istinti. Da qui, l’aumento eccezionale dei reati sessuali, dalle più modeste molestie, fino allo stupro, magari seguito da omicidio.

Ma il Cardinale Angelo Bagnasco ascolta mai la gente? Non credo, perché se la ascoltasse si renderebbe conto che gli italiani sono esasperati e continuare a fare l’apologia di un’accoglienza cieca e totale non fa che aumentare l’esasperazione.

E se vivesse in mezzo alla gente saprebbe quante e quante famiglie di quello che una volta era il “ceto medio” vivono ormai alle soglie della povertà, si renderebbe conto che ci sono persone che da anni attendono un alloggio popolare e si vedono scavalcati dalle solite famiglie di negretti, alle quali viene data la precedenza per ragioni di “ordine pubblico”. Oppure se la famiglia italiana finalmente si vede assegnato l’alloggio, domani se lo vede occupato abusivamente dalla solita famiglia di negretti…

Cardinale Bagnasco, perché manca di rispetto e di carità verso gli italiani? Non dovrebbero essere essi, anzitutto, il “prossimo” da aiutare? E, anche dal punto di vista pratico, ripetiamo uno di quei concetto così ovvii che vien da piangere a ricordarli: se non abbiamo in casa nostra cibo, lavoro e casa nemmeno per tutti gli italiani, perché mai dovremmo continuare ad accogliere frotte di invasori musulmani, pigri, arroganti, violenti e pretenziosi?

Abbia più rispetto per le sofferenze, ripeto sofferenze, di milioni di italiani ed eserciti anzitutto verso di loro la doverosa carità cristiana.

E poi, scusi tanto, si è scordato che questa invasione è nella stragrande maggioranza musulmana? Non le interessa proprio nulla la difesa dell’unica vera Fede? Hic Rhodus, hic salta.

Ma mi rendo conto che ho esagerato. Ho parlato di Fede, cattolica, si intende, è l’unica. Con tutto quello che ha da fare il Cardinale Angelo Bagnasco, come fa a occuparsi anche di Fede?

Scusate.

10 commenti su “Cardinale Bagnasco, perché manca di rispetto e di carità verso gli italiani?”

  1. Non è solo il o i cardinali, è tutta la chiesa che ormai ha una fissa nei confronti dei “poveri” migranti (perché poi migranti e non più emigrati? Gli uccelli migrano non gli uomini!). Secondo la chiesa loro vengono prima degli italiani, avrebbero maggior aiuto di noi italiani, incredibile ma vero; la chiesa solo per questo andrebbe contrastata in maniera assoluta e totale ma i giornalisti italiani sempre lì pronti a sostenere chiesa e migranti. Si vergognino.

  2. Quanto accade oggi non mi stupisce affatto. Il disastro che il mondo cattolico vive attualmente è la conclusione logica di una premissa posta ormai sessant’anni fà: la scelta disgraziata di Angelo Giuseppe Roncalli lo staffia di Giovanni Battista Montini: non è Sedevacantista che lo dichiara, ma il figlio dell’ambasciatore di Francia di allora presso la Santa Sede: Padre Bertrand de la Margérie.

  3. Mi disgusta solo a vedere l’immagine di questo tale bagnasco.
    Ma chi è??????????????????????????????????????????????????

  4. Quando Bergoglio si recò in Siria, al ritorno, sul suo aereo fece salire tre famiglie siriane. Guarda caso erano tutte e tre islamiche. In Siria ci sono anche i cristiani che la Chiesa sembra aver dimenticato. Molti “migranti” sono di religione islamica. Molti di loro di solito non nutrono simpatie per i cristiani. Ma la chiesa non deflette. In nome della carità universale dimentica che per donare è necessario avere qualche cosa. Non una parola sulla Germania che accumula surplus negli scambi commerciali (violando le regole europee), dopo aver fattivamente contribuito alla chiusura delle nostre ditte. I nostri impresari si suicidano ma anche su questo punto i tanti “Bagnasco” non hanno neppure recitato un requiem. Ogni tanto bisogna fermare qualche prete che si accinge a vendere una vecchia chiesa per trasformarla in moschea con i soldi dell’Arabia Saudita. Che cosa pensare ?

  5. Degno successore del Cardinale Siri che mai alzò la voce di fronte agl’atti scandalosi del oltraggista Montini

  6. Carla D'Agostino Ungaretti

    Caro Direttore, secondo me è il solito discorso. I vertici della Chiesa non vogliono scontentare il padrone che ormai per loro non è più Cristo, ma il Papa che ha dimostrato anche di essere un tantino vendicativo. Dovrebbe sorgere un Cuor di Leone capace anche di buttare alle ortiche la berretta cardinalizia in nome della Verità. Su AVVENIRE di oggi il direttore Tarquinio se la prende con certi siti cattolici che fraintenderebbero a bella posta le parole del Papa. Ma se è proprio il Papa a non parlare con chiarezza! Come quando ha detto che la Madonna non è nata santa, ma lo è diventata. Allora hanno mentito sia Pio IX che la Madonna a Lourdes! Devo smettere, se no comincio a piangere.

  7. Bagnasco si vergogni dall’alto dei suoi emolumenti pagati dagli Italiani non dai suoi migranti, lui poi che dalla vergogna dovrebbe essere da tempo sepolto e quindi impedito a dare lezioni di moralità, lui che i suoi pretozzi a Genova lasciava fare – certo non s’accorgeva, impegnato com’ era a guardare altrove e non dove doveva…! – gli immondi comodi loro coi giovanetti ACCOLTI… Busa lè!

    AVANTI SALVINI, non cedere mai, soprattutto quando si fanno avanti questo ‘falso’ papozzo (l’hai sentito oggi questo Spapa venuto dal fondo del mondo voler fare la Befana con la calza nostra?) e questi vescovozzi: fa piuttosto che questi vescovi paghino il dovuto allo Stato – come da sentenza- , cioè a noi, a noi Italiani che paghiamo loro quei soldi che si sono ””guadagnati”’ con le loro porcate ai nostri danni…

  8. E taccia lo Squallore Sommo Vaticano – lo Spapa Francesco -che osa parlare di odio dei cristiani, mentre i cristiani dovrebbero subire tutte le valangate d’odio che esso Squallore di Spapa Francesco – e sua corte – rovesciano quotidianamento su di noi, volendoci morti sotto il peso delle loro infernali ondate migratorie, in forza poi di quella fede che loro hanno distrutta come ridicola ed arrogante pretesa di essere la sola vera e buona. E allora se la facessero con le altre fedi, si appellassero ma queste, che sono altrettanto vere e buone, e ci lasciassero in pace noi cristiani – quelli almeno che hanno ancora un po’ di decenza, e non si sono lasciati incantare dalle sconce sirenate loro.

  9. Oggi si è aggiunto il Ciccio vescovo di Ferrara, Perego, a sparare la sua. Vabbè, Ciccio mio Vescovo, Salvini non guiderà la Chiesa ( e quale ‘chiesa’ poi, Perego mio , quella bastarda vostra di oggi???), ma voi certamente non guiderete la politica italiana. Piuttosto pagate l’ici l’imu e basta soldi a voi dall’ Italia e dagli Italiani, che voi odiate e volete insieme mungere, per ingrassare, come ben si vede.. Andate nei tucul africani piuttosto se amate questi negri vostri, e a Bagdad o in Bangladesh, dai vostri amati frateeeeli musulmani… e finitela di romperci i santissimi !Molti di noi ormai di QUESTA chiesa ne hanno le scatole piene: falsa e bastarda, atea e immonda.

  10. È di queste ore la notizia che la Gran Logia de Espana ha elogiato il papa perché ha chiesto il trionfo della fratellanza fra tutti gli esseri umani: “…fraternità fra persone di ogni nazione e cultura, fra persone di idee diverse, fra persone di diverse religioni”.
    Quanto a sentirsi fratelli, anche la parabola del buon samaritano ne ha messo in.risalto l’importanza, ma la tendenza sempre più manifesta di questo papa a mettere sullo stesso piano tutte le religioni fa davvero rabbrividire. Ma è o non è lui il vicario di Cristo, il difensore della Sua Parola, colui a cui sopra ogni cosa dovrebbe stare a cuore il trionfo dell’unica vera Religione? O è uno messo lì appositamente per scardinarla questa Religione, per esporla al ludibrio, per farsene beffe e per distogliere dalla vera fede milioni di fedeli ignari dello stravolgimento in corso? O dobbiamo pensare che abbia ragione don Minutella a chiamarlo cardinal Bergoglio?

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