Scusate il titolo, forse non è abbastanza festoso, ma se guardiamo alla realtà quotidiana, in casa nostra e all’estero, non ci sarebbero gran motivi per essere ottimisti e darci grandi pacche sulle spalle, augurandoci, come vuole la tradizione, un 2019 sereno, pieno di prosperità e salute.

È pur vero che i segnali buoni non mancano. In tante parti del mondo (ultimo in ordine di tempo il Brasile) il popolo ha mostrato di risvegliarsi dal Grande Sonno e ha mandato a casa governanti sciagurati. Anche in casa nostra le cose vanno senza dubbio meglio di prima: se indubbiamente il Governo è retto da una strana coalizione, che regge perché non ci sono alternative, è però vero che si vedono dei seri tentativi di ridare dignità all’Italia e di svincolarla dall’abbraccio mortale della UE.

A Oriente la Russia si palesa sempre più come la Nazione in cui la follia non è riuscita ad arrivare al potere, mentre gli Stati Uniti sono guidati da un uomo che, pur con tutte le sue bizzarrie, ha evitato che il più potente Paese del mondo cadesse nelle grinfie della sciagurata Clinton.

Tutto vero, ma le medaglie hanno due facce, e così come a casa nostra gli organi di informazione allineati al Potere Dominante (cioè quasi tutti)  sparano sul governo a ogni occasione, negli Stati Uniti il presidente Trump lavora con un’amministrazione che, moralmente corrotta da anni di potere Bush/Clinton/Obama, gli rema furiosamente contro e fa il possibile e l’impossibile per sabotarlo.

Nella UE, i reggicoda del Potere Dominante sentono l’aria fredda sul collo e, poiché come tutti i demoni vogliono trascinare con sé nella rovina quante più persone sia possibile, da qui a maggio (elezioni europee) ne vedremo ancora delle belle…

Ma a proposito di politica mondiale, vi consigliamo la lettura dell’ottimo articolo di Piero Laporta, pubblicato oggi (cliccate qui).

Non voglio improvvisarmi esperto di tutto, ne abbiamo già troppi di “tuttologhi”, voglio solo fare le semplici considerazioni che posso permettermi, da uomo qualunque.

È vero che in Italia c’è qualche segnale buono, è vero che nel mondo si respira un’aria meno avvelenata. È vero. Ma purtroppo è altrettanto vero che il vero “Potere”, quello appunto con la “P” maiuscola, è di fatto in mano a oligarchie che sfuggono al controllo diretto sia degli elettori, sia dei governanti. E ora che in molte parti del mondo sono arrivate al governo persone non disposte a fare solo da camerieri al Potere, la situazione è altamente critica. E non scordiamoci che un sistema super collaudato nella Storia è quello di scatenare qualche bella guerra globale quando il Potere scricchiola. Un solo accenno, per esempio, a Trump: formalmente è comandante in capo della più formidabile macchina da guerra del mondo. Ma quanto e come riesce effettivamente a controllarla?

E per stare più modestamente in casa nostra: Salvini è diventato molto popolare perché, molto semplicemente, usa il buon senso ed è dotato di attributi. Non ci sono già stati segnali di persecuzione giudiziaria, seppur un po’ scomposti e abborracciati? Lasciate che qualche “PM”, nuova entità divina del politicamente corretto, corregga il tiro, e chissà cosa vedremo.

Quindi, buon Anno Nuovo? Sì, auguriamocelo come d’uso. Ma rendiamoci conto che la società in genere è ormai così corrotta alla radice, che con le sole forze umane siamo, come suol dirsi, alla canna del gas. Una Nazione che ormai da più di quarant’anni ha reso legale il crimine abominevole dell’aborto, per non dirne che una, come può sperare di rialzarsi e ricominciare il cammino delle civiltà? Ci siamo scordati che i conti vanno fatti anzitutto con il Padreterno? E una società che ormai plaude e considera portatori di “diritti” gli omosessuali, ossia coloro che più gravemente insultano Dio, negando l’ordine stesso della Sua Creazione, cosa può sperare?

Insomma, i segnali buoni ci sono, le persone nuove ci sono, ma si muovono in una palude che prima o poi li può inghiottire.

E allora, auguriamoci un Buon Anno solo con l’impegno di pregare sempre di più, ricordandoci la recita del Santo Rosario e le preghiere di riparazione, con l’impegno di accostarci il più spesso possibile ai Sacramenti, di testimoniare in ogni occasione la Fede. E non specifico “cattolica”, perché è l’unica che c’è. Scusate tanto, ma mi fido di più di Sant’Atanasio (“Chiunque vuol essere salvo, deve anzitutto mantenersi nella Fede cattolica”) che dei deliri degli ecumenisti sincretisti full-time.

Preghiamo con insistenza e perseveranza, perché il diavolo non sta vincendo: ha già vinto. La società moderna è immersa talmente nel peccato da non sentirne più il fetore.

Affidiamoci al Signore e alla Sua Beatissima Madre (non scordiamoci che il Rosario è temutissimo dal diavolo) e auguriamoci Buon Anno. Sarà un altro anno sul duro cammino del recupero della civiltà, che o è cristiana, o non esiste.

E quindi, contro ogni logica umana, Buon Anno di cuore a tutti.

3 commenti su “Contro ogni logica umana, auguriamo Buon Anno”

  1. Caro Direttore, grazie degli auguri. E come non condividere le sue amare riflessioni? Il mondo gira al contrario, lo abbiamo detto mille volte e mille volte abbiamo espresso la nostra preoccupazione per questo evidente potere delle tenebre che si è prefisso di sopraffarci tutti e condurci tutti alla rovina; però, se permette, vorrei confutare quella.sua frasetta: “il diavolo ha già vinto”. No, il diavolo crede di aver vinto ed è molto felice quando constatiamo la sua vittoria. È vero, sì, che ha vinto molte battaglie ( divorzio, aborto, eutanasia, corruzione dei piccoli, scardinamento del cattolicesimo ecc ecc), ma non si è impossessato ancora di tutti, ché se ciò fosse avvenuto, davvero sarebbe il suo trionfo. Diciamo piuttosto che, con tutti i gregari che lo supportano, la sua corsa è a
    buon punto, ma gli resta la salita finale che è ancora lunga e faticosa e il traguardo è ancora lontano. Non credo possa raggiungerlo facilmente perché proprio lì vi è un ostacolo insormontabile in cui dobbiamo credere e fortissimamente sperare: la Madonna Santissima, mediatrice di tutte le grazie e destinata dall’eternità a schiacciargli il capo. Come lei giustamente invita a fare, caro Direttore, pure nella nostra miseria di peccatori, non cessiamo di raccomandarci a Lei, soprattutto con la preghiera che Lei più gradisce: il Santo Rosario, l’arma con cui ha combattuto tutta la vita il Santo più grande degli ultimi tempi: il glorioso P.Pio.

    1. Cara Evelina,
      sì, lei ha ragione, il diavolo non ha ancora vinto del tutto. Mi sono lasciato un po’ prendere la mano, per enfatizzare quanto ormai il mondo è in balìa del male, a un punto che mai si era visto nella Storia. Se la malvagità è sempre esistita, almeno era ben chiaro che si trattava di malvagità. Ora invece il male diventa bene anche nelle legislazioni e in quella che si usa chiamare “morale comune”… una morale ormai immorale. Abbiamo il Santo Rosario. Usiamolo, è un’arma potentissima.
      E di nuovo, con tutto il cuore, Buon Anno.
      Paolo Deotto

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