Familia Christi. Ultima (per ora) vittima della misericordia

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È uno strano romanzo giallo. Le vittime non mancano, ma il mistero non è né l’identità del mandante, né quella dei killer. L’unico mistero è quale sarà la prossima vittima, ma non è poi un gran mistero, perché tutte le vittime avevano lo stesso, imperdonabile, difetto: erano cattoliche e volevano continuare ad esserlo.

Sarebbe spontaneo chiedersi: ma se il mandante e i killer sono noti, perché non sono stati arrestati? È molto semplice. Perché il mandante è anche il giudice supremo (in terra, beninteso).

 

Ora, l’ultima vittima è Familia Christi:

Corriere Cesenate” del 28 febbraio 2020:


Con decreto in data 13 dicembre 2019, a firma del cardinale Luis F. Ladaria, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, trasmesso in data odierna all’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, la Santa Sede ha soppresso la Fraternità Sacerdotale della Familia Christi”. Lo ricorda una nota appena diffusa dall’arcidiocesi.

Si è arrivati così al Decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede, confermato il 6 febbraio 2020 dal Santo Padre in forma specifica, di soppressione della Fraternità Sacerdotale della Familia Christi e conseguentemente per i reverendi Riccardo Petroni, Matteo Riboli, Lorenzo Mazzetti di Pietralata, Emanuele Lonardi, Enrico D’Urso, si applica il can. 701 Cic, in forza del quale ognuno dei sacerdoti fino ad ora incardinati presso la Fraternità Sacerdotale della Familia Christi “non può esercitare gli ordini sacri – cioè non celebrare la Messa, le Confessioni, i matrimoni… – se prima non ha trovato un vescovo il quale, dopo un conveniente periodo di prova nella diocesi a norma del can. 693, lo accolga o almeno gli consenta l’esercizio degli ordini sacri”. Una futura eventuale accoglienza o incardinazione dei sacerdoti sopramenzionati potrà avvenire solamente previo consenso della Congregazione per la Dottrina della Fede, richiesto ed ottenuto per iscritto da una diocesi o da un Istituto di vita consacrata“.

 

Marco Tosatti, su Radio Roma Libera ce ne parlava già nello scorso mese di luglio:

Congregazioni fedeli alla tradizione nel mirino di Roma. Solo loro

Cliccando su https://www.radioromalibera.org/cultura-cattolica/pensieri-e-voce/congregazioni-fedeli-alla-tradizione-nel-mirino-di-roma-solo-loro/ potete leggere l’intero articolo o anche ascoltarlo in audio.

Riportiamo alcuni passaggi:

… ci sono altri parametri preoccupanti, e che si ripetono ormai da anni. Francescani dell’Immacolata, Araldi del Vangelo, Verbo Incarnato (che dovrebbe essere commissariato ben presto, secondo voci insistenti), le Piccole Sorelle di Maria Madre del redentore… e certamente dimentichiamo qualcuno: tutte congregazioni religiose indagate, commissariate, distrutte; e tutte stranamente portatrici di una loro sensibilità verso la Tradizione della Chiesa. Mentre altre congregazioni, i cui membri sono protagonisti di scandali finanziari, sessuali, o difendono stili di vita e gruppi in aperto dissenso dagli insegnamenti della Chiesa (pensiamo ai gesuiti dell’attivista LGBT James Martin, per esempio); o le cui scuole e università vengono private del titolo di cattoliche dal vescovo; bene, per loro non si parla mai non dico di commissari, ma neanche di una visita apostolica, per verificare se tutto sia più o meno in regola”.

 

Ai tempi di Riscossa Cristiana mi occupai a fondo, insieme a diversi validi collaboratori, della vicenda dei Francescani dell’Immacolata. Sono passati sette anni, un ordine religioso ricco di frutti e di vocazioni è stato demolito, e ancora non si sanno le ragioni. O meglio, si sanno fin troppo bene.

Che dire?

Non è certo una novità che a Roma, non da oggi, si lavora full-time per distruggere la Fede. Almeno, il mandante ha gettato da tempo la maschera. Basterebbero dichiarazioni pazzesche come quella sulla “validità” di tutte le “fedi” per la salvezza… basterebbe la pazzesca beatificazione del criminale eretico Lutero… o vogliamo parlare di “pachamama” e simili pazzie?

Di fronte a comportamenti così sfrontatamente anticattolici, mi sembra ozioso chiedersi se il Bergoglio sia papa, o non lo sia. Non credo che questo sia il punto.

Credo piuttosto che ci troviamo di fronte a una guerra spietata contro la Fede e contro i sacerdoti (ce ne sono ancora, Deo gratias) che non si sono dimenticati la loro missione. Minacciati e ricattati con lo spettro dell’indigenza, molti di loro devono chinare la testa.

Cosa possiamo fare?

Restare sereni. Ricordarci che l’arma più potente contro il diavolo è il Santo Rosario. Padre Pio consigliava di recitare ogni giorno più e più volte il Rosario.

In ogni occasione possibile, accostarci ai Sacramenti. Assistere con ogni mezzo i sacerdoti ancora cattolici.

E pregare, pregare e pregare.

Passerà anche la notte. Per ora ci siamo dentro in pieno. Ma sappiamo che a Roma potranno anche vendere San Pietro ai musulmani, ma non potranno mai sconfiggere la promessa di Cristo: non praevalebunt.

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1 commento su “Familia Christi. Ultima (per ora) vittima della misericordia”

  1. Mi ripeto come al solito: la CHIESA VERA vogliono distruggerla e apparentemente ci riescono, ma non vinceranno questa guerra diabolica, perché LUI PREVARRA’.
    E di nuovo mi ripeto: ci sono tutti i segni chiarissimi che siamo alla fine di questi tempi diabolici.
    Il Corona Virus è “uno” di questi, ma i SEGNI PIU’ EVIDENTI SONO TUTTI NELLA CHIESA A COMINCIARE DA UN CERTO BERGOGLIO…..

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