Gretina come gli omosessuali. Vergognosi casi di sfruttamento di patologie

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Gretina come gli omosessuali. Sissignori. Quella povera ragazzina, con sindrome di Asperger, è una malata che avrebbe diritto, anzitutto, a essere tutelata e curata, per quanto possibile, per la sua patologia.

Il regime usa i malati, perché indifesi, perché incapaci di reagire, come pedine del suo gioco sporco. Anche se, nel caso di Gretina, c’è da chiedersi seriamente se abbia dei genitori e se questi non stiano allegramente e cinicamente campando sull’assurda notorietà mondiale della loro infelice figliola.

Gretina come gli omosessuali. Questi ultimi, ridotti a tragiche marionette oscene, vengono inquadrati nei “gay-pride”, manifestazioni che oltraggiano la loro dignità e il loro diritto di vivere nella discrezione la patologia e farsi curare. Gretina, con disturbi che comportano anche la ripetizione ossessiva di idee fisse, usata per questo nuovo sessantotto para-liturgico climatico.

Guardate le espressioni di questa povera giovane. Il volto torvo che più che fastidio ispira compassione. Quel parlare con toni ansiosi e con metà bocca. La fissità dello sguardo.

Siamo davanti a un vergognoso caso di sfruttamento di una giovane malata.

Gretina è, a ben guardare, la prima vittima di questa nuova ondata di fesseria collettiva, pilotata e diretta dall’alto. L’unica cosa che possiamo fare per il suo bene è farla scendere al più presto dal piedistallo di carta su cui l’hanno messa, restituirle il suo diritto di essere, semplicemente, una sedicenne malata.

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4 commenti su “Gretina come gli omosessuali. Vergognosi casi di sfruttamento di patologie”

  1. *****Gretina è, a ben guardare, la prima vittima di questa nuova ondata di fesseria collettiva, pilotata e diretta dall’alto.*****

    PURTROPPO…..

  2. Carla D'Agostino Ungaretti

    Sono totalmente d’accordo su quanto l’autore dice su quella povera creatura sfruttata dai poteri subdoli. Mi permetto soltanto di dissentire sull’uso del sarcastico diminutivo italiano del suo nome, proprio perché non mi sembra giusto ironizzare su di lei che, avrebbe solo bisogno di essere curata e assistita nel suo problema.

    1. Gentile Signora D’Agostino Ungaretti,
      capisco la sua critica. Lei ha ragione ma, vede, le assicuro che non c’era alcun intento cattivo, ma solo il desiderio di riportare tutta la faccenda a dimensioni da ragazzi, per evitare che Greta sia presa sul serio sia da sè stessa, sia dagli altri. Un linguaggio da ragazzi perchè tutto sia ridimensionato.
      La ringrazio per la sua attenzione. Un cordiale saluto
      Michele Majno

  3. Gaetano Fratangelo

    Le famose elites globaliste massoni (di cui Bildeberg è una sezione europea) hanno ancora una volta mostrato la loro spregiudicatezza e miseria morale.
    Gli stessi mezzi di informazione televisivi che oscurano (per pudore?) il volto di minorenni sfruttati, ora hanno mostrato come il diritto alla riservatezza e la dignità di una persona malata possano essere calpestati.

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