Il Coronavirus non ferma gli aborti. Tra gli interventi urgenti: uccidere i bambini

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“Rimandare tutte le operazioni chirurgiche non strettamente indispensabili, le prestazioni ambulatoriali non urgenti e in generale le attività procrastinabili per liberare spazio e personale per l’emergenza coronavirus.” È la misura adottata dagli ospedali nelle aree colpite dal contagio per dedicare letti e risorse ai pazienti affetti da Covid-19

 

QUALI SONO LE PRESTAZIONI CHE  POSSONO ESSERE RIMANDATE

Tutte le attività che possono aspettare vengono rinviate. Questo può riguardare interventi ortopedici, interventi oculistici, in alcuni casi anche pazienti oncologici, “Sono scelte difficili, viene valutata l’urgenza e la possibilità di differire”, spiega un medico al lavoro in un grande ospedale di Milano. “È una misura drastica che sicuramente crea difficoltà e disagi, ma in un’ottica di sistema e di emergenza bisogna fare scelte difficili”. 

 

INTERRUZIONI VOLONTARIE DI GRAVIDANZA

“Per quanto riguarda le interruzioni volontarie di gravidanza, vengono fatte perché non sono differibili, quindi rientrano nelle urgenze!”

 

Queste quindi come leggerete nell’articolo su https://www.fanpage.it/attualita/coronavirus-stop-a-interventi-chirurgici-dove-si-applica-e-quali-prestazioni-sono-garantite/, sono le drastiche misure adottate dagli ospedali nelle aree colpite dal contagio per dedicare letti e personale sanitario ai pazienti affetti da Covid-19. 

La cosa scandalosa è che gli interventi di aborto si continueranno ad eseguire. In pratica non si cureranno i malati, ma si continuerà ad uccidere con l’aborto i bambini nel grembo! Pensate che io, da sempre, ho denunciato il fatto che non si sospendono gli aborti nemmeno durante le giornate di sciopero generale della sanità https://www.provitaefamiglia.it/blog/sciopero-generale-dei-medici-ammesse-solo-urgenze-e-aborti; e pensare che la gravidanza non è una malattia nè tantomeno l’aborto una cura; infatti l’aborto non è un atto medico, ma un atto criminale in quanto uccide un essere umano indifeso e distrugge la vita della madre, segnata indelebilmente da un’atroce violenza nei suoi confronti. Ricordo che con l’aborto vengono uccisi oltre 500 bambini al giorno, quindi l’aborto uccide molto di più del coronavirus.

Molti ospedali si stanno addirittura trovando sotto enormi pressioni, soprattutto in Lombardia e nelle altre regioni settentrionali dove si è concentrato il maggior numero di contagi e per cercare di aiutarli a gestire questa emergenza sono nate diverse raccolte fondi; e basterebbe che si cessasse di spendere i soldi per gli aborti (ricordo che l’aborto è gratis per chi vuole uccidere il suo bambino, ma a noi contribuenti costa anche fino a 5.000 euro)  per convogliarli nella gestione dell’emergenza. In questo modo anche tutto il personale adibito ad eseguire questi atroci delitti che gridano vendetta davanti a Dio e alle generazioni future, potrebbe essere utilizzato come risorsa per arginare la crisi. 

Ricordiamoci bene che la loro professione li vuole custodi e servitori della Vita umana, non boia.

 

Giorgio Celsi  – Presidente Associazione “Ora et Labora  della Vita”

«Difendi la Vita, rinascerà la Speranza»
http://www.oraetlaboraindifesadellavita.org/
https://www.facebook.com/giorgio.celsi
ti preghiamo di diffondere fra i tuoi contatti le iniziative di “ORA et LABORA in Difesa della Vita” a difesa della vita dal concepimento alla morte naturale

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