Il disastro tranquillizzante

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Per il cattolico qualunque, la situazione non è mai stata così chiara. Quindi, di cosa ci lamentiamo?

 

In questa nostra deprimente epoca, in cui i quaquaraqua (*) hanno preso il potere (e lo tengono ben stretto), anche le tragedie si tramutano in farse, né del resto può accadere diversamente, perché per la tragedia servono attori di grande talento e studio, ma ormai disponiamo solo di guitti da quattro soldi, capaci, appunto, di recitare solo in una farsa.

La profanazione di San Pietro (vedi l’appello pubblicato ieri – https://www.ilnuovoarengario.it/domani-alle-10-a-piazza-san-pietro-con-il-rosario-no-alla-profanazione/ ) è senza dubbio un fatto tragico. Poi, se guardiamo bene i fatti, e le dichiarazioni di Bergoglio, ci rendiamo conto che ancora una volta la tragedia è divenuta una farsa. Ciò non toglie che, all’origine, sia sempre una tragedia. Ma, scaduta in farsa, è facile da combattere.

Un tempo ci furono le grandi eresie, le grandi guerre di religione. Per le grandi eresie servirono grandi uomini, eretici, certo, ma grandi anche nel male. Ora dobbiamo assistere agli ultimi tentativi di distruggere la Fede (che è una sola: la Fede cristiana cattolica) con statuette da selvaggi, con cerimonie da selvaggi fatte da selvaggi. Bergoglio non si sforza nemmeno di elaborare qualche bella eresia che possa mettere in crisi teologi e semplici fedeli. No, troppo complicato per un perito chimico. L’ultima trovata è, appunto, questa degli idoli pagani. Ma ne ha avute tante altre, e se ben guardiamo tutte banali, buone solo a creare un po´di suggestione.

Vado semplicemente a memoria: la statua (oltretutto molto brutta) di Lutero in Vaticano; la proiezione sulla facciata di San Pietro di figure di bestie alquanto orripilanti; la lavanda dei piedi (con relativo bacio) a seguaci di false religioni come i musulmani… eccetera eccetera. E poi, vogliamo ricordarci le numerosissime affermazioni eretiche? L’apostolato, definito una sciocchezza; l’affermazione che tutte le religioni possono portare alla salvezza (un’affermazione orribile, perché se così fosse, il sacrificio di Cristo in croce sarebbe stato inutile); lo snaturamento del significato della parola “misericordia”, ridotta a definizione di un buonismo idiota, che nega la Giustizia di Dio. E poi questo ambientalismo da raccolta differenziata, che arriverà a definire il nuovo peccato di “inquinamento” (tanto gli altri peccati, quelli di sempre, ci è stato detto che non ci sono più…)… eccetera eccetera.

Adesso siamo arrivati agli idoli pagani, oltretutto brutti, infantili e primitivi. E siamo arrivati alle inevitabili “scuse” a quanti possano essersi sentiti offesi dal fatto che qualcuno aveva prelevato quelle brutte statuette e le aveva buttate nel Tevere. Le scuse… pazzesco. Chi ha prelevato quelle statuette ha fatto solo un errore: non doveva buttarle in acqua (essendo di legno, è stato semplicissimo recuperarle: galleggiavano), doveva farle a pezzi e bruciarle. Pazienza, andrà meglio alla prossima occasione, se ci sarà.

Verrebbe da dire: cosa deve fare ancora Bergoglio, (e con lui la sua corte di lacchè) per far capire che lui è un nemico della Fede? Pover’uomo, sta facendo di tutto e nella sua rozza personalità ha una capacità di comunicazione immediata. Non elabora, come dicevamo, grandi eresie, non si sforza di distorcere la dottrina con argomenti dotti. No, entra in cristalleria e incomincia a tirare martellate. È ciò che sa fare.

Per questo dico che il disastro è tranquillizzante perché noi, semplice popolo cristiano, composto di cristiani che vorrebbero salvare l’anima, propria e del loro prossimo, abbiamo ben chiaro ciò che possiamo e dobbiamo fare. Pregare, incessantemente, in particolare recitare il Rosario. Partecipare alla S. Messa (è difficile, lo so, trovare ancora la Messa cattolica, ma non è sempre impossibile). Ricordarci che lo Spirito Santo interviene nella storia degli uomini e la Fede può continuare a vivere, e anche aumentare, proprio nei periodi più bui, anche quando è sempre più difficile trovare sacerdoti veri. Guardiamo, per restare ai giorni nostri, cos’è accaduto in Russia: un eccezionale risveglio spirituale dopo settant’anni di ateismo di Stato, imposto anche con la repressione poliziesca.

Il disastro è tranquillizzante, perché Bergoglio & C. si pongono con così sfacciata chiarezza contro la Fede, da toglierci ogni dubbio e ogni turbamento. Sul sito UnaVox abbiamo letto queste parole di Belvecchio:

Che i cattolici stiamo alla larga da questo sulfureo personaggio e intensifichino le preghiere perché il Signore abbia pietà di tanti che con tiepidezza subiscono silenziosi questo abominio, correndo il rischio di perdere le loro anime”.

Condividiamo in pieno. Mi permetto solo di aggiungere una riflessione: forse questo disastro, almeno  in parte, lo meritiamo anche per la nostra poca fede. È quindi l’occasione per far crescere la nostra fede.

Per concludere, non mi interessa – l’ho già detto tante volte e lo ripeto – discutere se Bergoglio sia o non sia papa (sotto il profilo puramente giuridico lo è) e lascio a chi è ben più preparato di me la discussione circa la possibilità che un papa sia eretico. Non sono un teologo, sono un semplice cristiano. Guardo ai dati di fatto e cerco di non perdere ciò che la Tradizione della Chiesa ci ha sempre dato.

Sono tempi duri, questo è certo. Ma sono tempi chiari, chiarissimi. Il nemico ha gettato la maschera in pieno, gongola nel mostrare tutto il suo rozzo odio per Cristo.

E noi, permettetemi di dirla da milanese, tiremm innanz…

.

(*)  per la definizione di quaquaraqua, clicca sul video:

 

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3 commenti su “Il disastro tranquillizzante”

  1. Gaetano Fratangelo

    Circola in rete un nuovo “Padre nostro” dei martiri amazzonici!
    Questo Papa è l’ostetrico di una nuova religione senza più Parola, Verità, Fede e Ragione tomistica. Nella Chiesa si è insediato il partito amazzonico, ovvero l’ala giacobina della rivoluzione conciliare, iniziata con il patto delle catacombe.Si vuole la conversione all’eco teologia tribale, pervenendo, in sol colpo, all’idolatria, all’apostasia ed all’eresia.
    Le turpitudini degli Indios sono diventati “saggezza ancestrale”.

  2. PAOLO DI GENOVA

    La cosa che più mi stupisce è vedere come la maggioranza dei cattolici non capisca la vera natura di Bergoglio e come lo applaudono e lo guardano con reverenza come se vedessero un santo!
    Ma sono tutti ciechi o deficienti?

  3. Carla D'Agostino Ungaretti

    Caro Direttore, siamo arrivati allo sfacelo. Io, che ho le lacrime in tasca, non riesco più a leggere sui giornali le notizie riguardanti il Papa per non scoppiare a piangere e, men che meno, le relative trasmissioni di TV2000, tranne che i due Rosari, da Lourdes e dal Santuario del Divino Amore che ancora non sono stati modernizzati. Se lo saranno (Dio non voglia!) dovrò recitare il Rosario per conto mio, e mi sentirò ancora più sola.

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