LA DOMENICA, PASQUA SETTIMANALE, GIORNO  DI SPERANZA

 

Ogni domenica per noi vale

come Pasqua settimanale,

ove Cristo s’immola e risorge

e la salvezza a noi porge.

 

Da quel mattino che cambiò la Storia,

il sepolcro vuoto si fa memoria

di una speranza che finirà

solo in Cielo con la carità.

 

Dopo la Cena in un’ intima sala,

Gesù sulla Croce il respiro esala,

per riprenderlo il terzo giorno

senza testimoni e il silenzio attorno.

 

Anche noi spesso, come le donne pie,

lo cerchiamo per molte vie

e stentiamo nel riconoscimento

quando lo scorgiamo con sgomento.

 

Eppur nel Pane e nel Calice elevati

sta tutto il Cristo dei salvati:

colui che dalla tomba sfolgorò

nostro sostegno e cibo diventò.

 

A Pasqua tutti amiamo le sorprese,

nell’uovo o nelle visite inattese,

ma pochi pensano ad un regalo esagerato:

la nostra salvezza è  su un patibolo infamato.

 

E allora  negli auguri teniamolo presente,

evitiamo slogan da ripetente,

e salutiamoci con quell’ assioma

che nei secoli divenne nostro idioma.

 

All’ annuncio :”Cristo  è risorto veramente”

rispondiamo “e apparve a molta gente”;

certi che nel nostro cuore verrà

e sarà Pasqua per l’ eternità.

 

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