Domenica prossima andremo a votare per eleggere i nostri rappresentanti al Parlamento Europeo. Dico “andremo” perché sono sicuro che i nostri lettori siano ben consci dell’importanza di questo turno elettorale, che nessuno deve disertare.

Per due motivi:

  • C’è la concreta possibilità, con diversi Paesi europei in cui gli elettori si sono risvegliati e hanno dato appoggio ai partiti che vengono chiamati “sovranisti”, che nel Parlamento europeo gli equilibri si spostino a favore di gruppi politici più attenti alla difesa dei valori tradizionali e degli interessi nazionali e non delle mafie bancarie massoniche che hanno fin qui avuto in pugno l’Europa.
  • Queste elezioni in Italia saranno anche l’occasione per rifare i conti tra i partiti che compongono la singolare unione di governo. Se la Lega avrà la massa di voti che peraltro viene prevista da molti sondaggi, potrà avere più autorità nella compagine di governo. E sarebbe già un passo importante, perché, anche se l’ideale sarebbe uno scioglimento delle Camere e un ritorno alle urne (per mandare fuori dal governo i grillini), è però vero che molto difficilmente Mattarella, che non risponde all’Italia, ma ai potentati che l’hanno portato al Quirinale, sarebbe disponibile a sciogliere le Camere a fronte di una crisi di governo. Ergo, dobbiamo, obtorto collo, sperare che il governo duri, ma che il miracolato Di Maio abbassi la cresta di fronte a un Salvini ampiamente premiato dalle urne europee.

Insomma, a votare dobbiamo andare. E per chi voteremo?

Ripeto: Salvini. Non dico genericamente “Lega”, né indico questo o quel candidato in particolare, perché la Lega è Salvini. Votando Lega voteremo Salvini e viceversa.

Perché voteremo Salvini? Perché in questo primo anno da Ministro dell’Interno e da vicepresidente del Consiglio (per favore, non da “vice-premier”. Il nostro ordinamento costituzionale non prevede alcun “premier”, ma un Presidente del Consiglio dei Ministri), Matteo Salvini ha mostrato coraggio, chiarezza e ha saputo agire e fare qualcosa di concreto, pur ostacolato in mille modi, per i problemi reali che ha dovuto affrontare da Ministro dell’Interno. Il blocco dei porti sta funzionando, nonostante i mille bastoni tra le ruote che il partito dei magistrati sta mettendo all’operato del Ministro dell’Interno. I numeri parlano chiaro e danno ragione a Salvini. E sappiamo bene che le ondate di “migranti” non sono solo il modo di far quattrini sporchi, scoperto dai trafficanti di carne umana, che cercano in ogni modo di far arrivare in Italia migliaia di negretti sfaccendati e pretenziosi. Piuttosto, solo chi non vuole vedere la realtà non si rende conto che il piano per distruggere la civiltà europea, civiltà cristiana (è bene rammentarlo), prevede proprio questa invasione di etnie per gran parte avverse alla civiltà, seguaci della falsa religione musulmana, ben decise a dominare l’Europa in forza del loro gran numero e della nostra incapacità di difenderci.

Salvini sta lavorando contro questo piano, come sta lavorando concretamente per aumentare la sicurezza del cittadino, e la nuova normativa sulla legittima difesa non è che una tappa di un viaggio che si preannuncia lungo, in un Paese inquinato da un buonismo idiota e da una magistratura inaffidabile.

Salvini si sta muovendo, dimostrando coraggio e determinazione. Dobbiamo appoggiarlo.

E se vogliamo una ragione in più per votare Salvini, eccola: la chiesa di Bergoglio si è decisamente schierata contro Salvini, perché ne ha intuito il dirompente potenziale. Sappiamo fin troppo bene che la chiesa di Bergoglio lavora assiduamente contro la Chiesa cattolica (che esiste, anche se è un po’ difficile trovarla). La chiesa di Bergoglio non ha mai battuto ciglio per chi, definendosi “cattolico”, milita in partiti come il PD, abortista e favorevole all’eutanasia, entusiasta difensore dei “diritti” degli invertiti, e via dicendo.

Si è arrivati al ridicolo: un giornaletto di sinistra, Famiglia Cristiana, ha rimproverato Salvini per il Rosario in mano e per l’affidamento alla Madonna. Evidentemente i sessantottini sfatti di Famiglia Cristiana pensano di avere la privativa sui simboli cristiani. La stessa CEI spara contro Salvini. È la stessa CEI che ha avuto come segretario generale quel signor Galantino, che diceva di non riconoscersi nelle “facce inespressive” di quelli che recitano il Rosario davanti agli ospedali in cui si praticano aborti.

E poi, un altro argomento a favore di Salvini è la criminalizzazione, a livelli di follia, che è fatta quotidianamente nei suoi confronti da parte di tutto quel mondo radical-chic che sente ballare i propri posti di privilegio, perché si rende conto che l’aria sta cambiando. Da un Saviano, forse la maggior espressione del conformismo fannullone sinistro, fino ai quattro guitti di “Striscia la notizia”, passando attraverso gli esponenti politici di quel mondo in agonia che è la “sinistra”, per tutti questi personaggi è un dovere quotidiano attaccare o sbeffeggiare Salvini. I paragoni a nazisti, fascisti, razzisti e compagnia bella si sprecano. Questi signori si sentono con l’acqua alla gola e attaccano, nel solo modo che conoscono: con l’insulto e la violenza. Le persone serie, i cittadini per bene, non insultano e non usano violenza. Usano il cervello e useranno la scheda nel modo giusto.

Appoggiamo Salvini, anche se a destra c’è un altro degno personaggio, anzi personaggia, Giorgia Meloni. Ottima persona con ottimi propositi, ma alla guida di un partito, Fratelli d’Italia, di dimensioni tascabili. L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è la dispersione dei voti in rivoletti inutili.

E ci sarebbe anche un altro personaggio, Silvio Berlusconi. Ma poiché lo stimiamo, speriamo per lui che presto si renda conto che a quasi 83 anni converrebbe ritirarsi a vita privata. Noi intanto potremo impegnarci a capire cosa sia realmente Forza Italia, ma sarà una difficile impresa, perché forse non lo sanno nemmeno a Forza Italia. Comunque, quando si ha come uomo “di punta” un Tajani, o si indica come Presidente del Consiglio “ideale” un Draghi, la confusione deve essere arrivata a buoni livelli.

Appoggiamo Salvini, anche se già sentiamo le obiezioni dei nostri amici “duri e puri”, che rimproverano al Ministro dell’Interno la sua irregolare situazione familiare.

Certo, Salvini non ha una situazione familiare regolare. Molto più affidabile in tal senso era l’altro Matteo, Matteo Renzi, con una situazione familiare ineccepibile e Messa domenicale immancabile. Peccato che fosse alla guida di un partito e di un governo pieno di attenzioni per abortisti, omosessuali, per le cosiddette “unioni civili” e via dicendo…

In altre parole: non chiedo a un politico di essere un santo. Se il politico mostra con le parole e coi fatti di lavorare veramente per il bene dell’Italia, lo sostengo. Se poi questo politico è un peccatore palese, pregherò per lui. Ma intanto devo comunque scegliere tra ciò che c’è, non tra figure utopistiche che non ci sono. Salvini è sincero quando invoca l’aiuto della Vergine? Non lo so, solo Dio lo sa. Ma mi dà più affidamento un politico che si affida alla Vergine, rispetto a chi si affida agli immarcescibili valori della democrazia nata dalla resistenza e bla bla bla o rispetto a chi sostiene una “libertà” che è solo anarchia e difesa del capriccio.

Non chiedo a un politico di essere un santo, così come non mi scandalizzo più di tanto se Salvini ha detto, al Congresso di Verona, una grossa fesseria, riferendosi all’aborto come a un “diritto acquisito”. Forse ha voluto non mettere un’ulteriore argomento di polemica tra Lega e Cinque Stelle, forse è proprio lui che in materia non ha le idee chiare. Ma l’uomo ha dimostrato di saper ragionare. Starà a noi, suoi elettori, aiutarlo a ragionare sulla fesseria del diritto acquisito. E forse già ci sta ragionando, perché, attenzione, il suo affidamento alla Madonna potrebbe essere strumentale. Ma potrebbe anche essere sincero.

E infine chiederei a tutti gli obiettori, duri e puri o no: quale politico abbiamo attualmente, con statura da “leader” e non palesemente contrario ai valori cristiani? Ripeto: con statura da leader, che in politica è essenziale. Non dubito che ci siano ottime persone, magari in lista con partitini minori. Ma qui torniamo al discorso sulla dispersione dei voti, che fa solo il gioco degli avversari.

E infine, preghiamo tutti per l’Italia e per l’Europa. L’una e l’altra potranno continuare a esistere solo ritrovando la loro anima cristiana.

1 commento su “Perché domenica voteremo per Salvini”

  1. Gaetano Fratangelo

    Sono d’accordo, sostanzialmente, con quanto riportato nell’articolo, salvo con il fatto del blocco dei porti che starebbe funzionando.
    Gli arrivi sono nettamente diminuiti ma le navi che sono arrivate hanno, tutte, sbarcato i clandestini.
    Rispetto alle porte spalancate di Renzi ora abbiamo una porta con uno spiraglio aperto.
    A Salvini va dato, comunque, merito, considerato che i 5 Stelle sono per l’invasione ed hanno la maggioranza.
    Inoltre, vorrei sottolineare l’importanza che il popolo abbia sufficiente coscienza del fatto che l’Italia è divenuta succube delle elites globaliste, supportate dal Vaticano.
    Si avrebbe maggiore consapevolezza nelle persone se Salvini profferisse meno slogan e avesse meno scrupoli nell’indicare i nemici dell’Italia, evidenziandone le prove.
    Esempio: l’ONU si è scagliato contro il decreto sicurezza proposto, per cui ritengo questo fatto l’ occasione, per Salvini, di evidenziarne l’ingerenza e la gravità.
    E’ un modo, a mio modesto avviso, per far prendere più coscienza che l’Italia è sotto attacco.
    Si ottengono più voti se si fa conoscere e si attacca il pericolo e chi ne è la causa.

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