L’ultimo libro di Don Marcello Stanzione, “Con san Giovanni Battista de La Salle ieri, oggi e domani. – 365 giorni con il fondatore delle Scuole Cristiane nel terzo centenario della morte”, edito dalle Edizioni Segno, è disponibile nelle librerie.

Le scuole lasalliane presenti in tutti i cinque continenti sono la conferma della solidità dell’ideale educativo di Giovanni Battista  de La Salle, la sua concretezza storica, la forza apostolica che hanno animato tanti educatori in ogni parte del mondo. Don Marcello Stanzione, ex alunno dei Fratelli delle Scuole Cristiane al Colle La Salle di Roma, per ogni giorno dell’anno ci presenta un’illuminazione o un ammonimento tratto dagli scritti di S. Giovanni Battista de La Salle, “Celeste Patrono degli Educatori”, a trecento anni dalla sua morte; ogni giorno un argomento specifico per la giornata.

Quest’offerta ritmica non è una novità; la saggezza pedagogica per scaturire non ha aspettato i nostri giorni, era già emersa in passato e continua ora proponendoci una prassi antica nella tradizione didattica della Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane, i quali hanno sempre trovato conveniente inaugurare la giornata con un tempo di riflessione, che della giornata richiamasse il valore ed il fine. I temi si susseguono svariatissimi; ciascuno è netto nella sua individualità, eppure lo si sente fuso in un’armonia organica, che ha la genuinità di ciò che è vivo; sono le singole tessere di un mosaico, ciascuna brilla in sé, ma ciascuna concorre ad aprire un’unitaria visione solenne, ricca di richiamo. Questa sfilata che ad ogni passo si ricostruisce e si rinnova, rassicura ed invoglia; promette sempre nuovo interesse in un tono sempre nuovo. Di fronte al flusso di parole scialbe che, nel mondo sociale e politico, slittano mosce sul pensiero senza incidere, qui ci sono parole che suonano e risuonano, dicono e significano.

L’area nella quale ci si muove è di fondamentale impor­tanza; è quell’educazione che alla vita fornisce le motivazioni del suo esserci ed i metodi per scoprirne le attrattive che la ren­dono appagante.  L’educazione, radice e frutto della cultura, è l’illuminazione della vita, che ne rivela la natura, ne mostra la sublimità, ne giustifica il fine, il quale, mentre la trascende, la corona. Educare è vedere e far vedere; è conoscere il cammino e segnalarlo agli altri, è procurarsi la forza per la marcia e sommi­nistrarla agli altri. È la missione più alta per ogni uomo, quella più impegnativa, quella più esaltante, ma insieme anche la più ardua e perciò, specialmente ora, la più disattesa.

Recensione di Fratel Donato Petti

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