E nello stesso giorno, la città di Crema ospiterà la grottesca “giornata mondiale delle famiglie gay”

 

 

Davanti alla realtà dei fatti, non c’è molto da dire. Domani davanti all’ospedale di Crema, dalle 15,30 alle 18, nell’ambito dei “40 giorni a difesa della Vita”, ci si troverà per pregare e testimoniare a difesa della vita e della famiglia. E domani nella stessa città di Crema si terrà il grottesco festival dell’egoismo e della cecità, la “giornata mondiale delle famiglie gay”.

Dobbiamo forse ribadire che la famiglia è costituita da un uomo e una donna uniti dal matrimonio, e dai figli generati dal loro amore? Le cose ovvie e naturali non hanno bisogno di essere dette e ripetute.

Piuttosto, aggiungiamo una preghiera per gli annebbiati e infelici che domani “festeggeranno” quella “cosa” che si vuole chiamare famiglia gay. Preghiamo perché si faccia chiarezza nelle loro menti e preghiamo perché i bambini non siano vittime dello smodato egoismo in base al quale si sottrae loro il sacrosanto diritto di vivere e crescere in armonia, con una madre e un padre. Preghiamo in riparazione del peccato e della sua triste esibizione.

Ricordandoci che i rapporti contro natura sono uno dei peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio. Non è cosa da poco. Ne va della salvezza eterna.

PD

 

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