Referendum. Votiamo NO… e ricordiamoci che non c’è “quorum”

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Ormai siamo in dirittura d’arrivo per le votazioni di domenica 20 e lunedì 21. Il Nuovo Arengario rinnova l’invito agli amici e lettori a votare NO. Non mettiamo in mano agli stralunati grillini un’arma per sabotare ulteriormente quel poco di libertà che esiste ancora in Italia, non cadiamo nella tentazione di volerci “vendicare”. Non è riducendo il numero dei parlamentari (e quindi riducendo la NOSTRA rappresentanza) che possiamo iniziare un’opera di moralizzazione della politica. Al più, bisognerebbe partire da una riduzione di emolumenti e privilegi. Ma questo, guarda caso, non lo ha proposto nessuno.

E ricordiamoci di una cosa importantissima. Questo è un referendum confermativo, non abrogativo, e in questo caso la legge non prevede la necessità di un quorum di votanti per la sua validità. Se, per assurdo, andassero a votare tre soli elettori in tutta l’Italia, il referendum sarebbe valido. Quindi, BISOGNA ANDARE A VOTARE.

Non facciamoci prendere dalla pigrizia, mai come in questa occasione il voto di ognuno è necessario. Si vota dalle ore 7 alle ore 23 di domenica 20 settembre, e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì 21 settembre. ANDIAMO A VOTARE.

Qui di seguito vi elenchiamo gli articoli fin qui pubblicati su Il Nuovo Arengario, in cui vengono esposte le ottime ragioni per il NO. E a queste ottime ragioni, ne aggiungiamo ora un’altra. Di puro buon senso: Cari amici, se il bibitaro miracolato Di Maio consiglia di votare SÌ, abbiamo la matematica certezza che è giusto, lodevole, opportuno, indiscutibile, votare NO.

Per chi non li avesse ancora letti, per chi volesse rileggerli, ecco l’elenco degli articoli (cliccate sui titoli per aprire la pagina). E ricordiamoci: NON C’È QUORUM. ANDIAMO A VOTARE.

 

Referendum. Siamo elettori o tricoteuses?  (Paolo Deotto)

Referendum per Svendere l’Italia (Piero Laporta)

Referendum. Perché votare NO. Laporta, Giorgetti, Formigoni, Sgarbi, Nordio

Referendum. Dieci ragioni per dire No (Redazione)

Referendum, votiamo NO – La parola al Menestrello (Orlando Infuriato)

 

PD

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